sabato 31 agosto 2013

Dichiarazione (1)

L'anno del sangue porta alla rivelazione.
Tralasciando le implicazioni introspettive di questa rivelazione che condividiamo col circolo più interno del nostro circo, si è venuto delineando uno scenario di provincialismo italiota che fa del mio nome e di tutto il nostro laboratorio il capro espiatorio della frustrazione comune ad una determinata cerchia di personaggi.
E così (giusto per elencare gli esempi più eclatanti) si passa da individui che si inventano mie trasferte in merdosissime cittadine dell'Italia centrale allo scopo di coinvolgerli in un progetto che in fin dei conti non ha nulla a che fare con la loro mediocrità ( palesata dai ripetuti tentativi di imitazione dagli esiti imbarazzanti o dalle teorie secondo le quali la mia indifferenza sarebbe dovuta a volgari storie di donne - che in questo preciso caso rappresenterebbero i miei avanzi - come se io potessi essere geloso della loro fisicità ambigua o della loro intelligenza risibile) ad altri esimi esponenti di questa combriccola che dopo essere stati esonerati anni fa da qualsiasi possibilità di collaborazione per via del loro essere finiti ancor prima di cominciare, vivono in uno stato di paranoia psichiatrica secondo la quale tutto è una congiura a mia firma contro di loro.
Ed ancora, performer che mi accusano di neo-nazismo solo per non aver voluto affiancare il mio nome al loro fallimento, e più in generale personaggi che criticano la mia spocchia, quando in realtà non sono io che me la tiro ma loro che sono dei coglioni.
Consiglierei a questi individui una sana e prolungata opera di introspezione, la stessa che abbiamo fatto noi l'anno scorso in occasione del rinnovamento di V.L.F. Laboratories.
Capiranno (si spera) che così come ci sono i primi, così debbono esserci gli ultimi.
Ad ognuno il suo destino.

Nessun commento:

Posta un commento